Storie di Ordinario Insuccesso è un progetto che sognavo da un po’, e che finalmente, oggi, si è concretizzato.

Sono ormai molti anni che sono un avido ascoltatore di podcast. In particolare, amo le interviste. Ma mi sono reso conto che tutti si focalizzano sugli elementi di successo delle persone più in vista. Ecco, quindi, un’idea in controtendenza: perché non intervistare persone comuni sui fallimenti? Quanto più spazio c’è per imparare qualcosa? Perché nessuno ha mai veramente raggiunto il successo, e nessuno fallisce mai definitivamente. Questo è quindi lo spazio dove chiunque è una persona comune, e può osservare, senza giudizio, i propri fallimenti!

Ciascuno di noi ha almeno una storia di insuccesso, o fallimento da raccontare. E tu hai abbastanza coraggio da unirti agli ospiti del mio podcast, e raccontare la tua?

Organizziamoci insieme per registrare un’intervista! Compila semplicemente il form sottostante, e ti ricontatterò entro brevissimo!

Raccontami il tuo Fallimento!

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Dicono del Podcast

 

Alessandro F.

Mi sono appassionato alle start-up e alle tecniche per creare modelli di business innovativi dopo aver frequentato un corso sull’imprenditorialità e lo sviluppo d’impresa all’università! Il mio entusiasmo verso questa materia è stato inizialmente “smorzato” dall’altissimo tasso di Insuccesso di questi progetti di business che credevo rivoluzionari ed invincibili… Ascoltare il suo podcast però, mi ha fatto toccare con mano una realtà diversa da quella presentata sui libri di testo, tanto da pensare che sia più formativo ascoltarvi ragionare sulle possibili cause di Insuccesso che contraddistinguono le diverse storie piuttosto che sognare leggendo le fiabe degli unicorni… D’altronde il fallimento è un successo se traiamo lezione da esso!

Roberto M.

Un podcast da ascoltare e riascoltare. Apre la mente, aiuta a fare riflessioni costruttive, sia per chi lo ascolta ma anche per chi partecipa. Dopo aver ascoltato l’interessante intervista di Giuseppe Astone, con il quale sto abbozzando un principio di collaborazione, e che tramite l’intervista ho imparato a conoscere meglio, ed ad apprezzare maggiormente, ho riascoltato la mia intervista. A parte il miglioramento del linguaggio postischemico da qualche mese a questa parte, ho trovato vari spunti di autocritica. Leo, stai facendo veramente un ottimo e utile lavoro!!

Michela R.

Da ascoltatrice affezionata, dico che è da queste storie che traggo la linfa buona e mi fa riflettere sul mio business.

È dai protagonisti che mi arriva una forza potente di chi ha passato tutti gli stadi emotivi, a partite dall’ammissione della sconfitta, alla frustrazione fino alla digestione del malloppo, per poi rinascere.

Gian Luca M.

La butto lì. Oggi ho stappato la boccia di Prosecco ‘sur lie’ che posava il suo bel sedimento da 5 giorni interminabili e oppalà! tutto mi si è d’improvviso fatto chiaro e cristallino…come il limpido giallo dorato del mio calice di Bacco. Le tue storie di ordinario insuccesso, Leon, mi akkiappano perché non raccontano il fallimento, la ritirata, la rinuncia ma un nuovo inizio. E sì che non possiamo sempre vincere, ma se – quando ci capita di prendere anche noi una classica facciata – possiamo elaborare la frustrazione, trarre un’esperienza e una motivazione per rialzarci e riacchiappare il gruppo che ci era parso in fuga, irraggiungibile….allora sì che sentiamo l’entusiasmo che ci frizza nelle vene! E diventiamo capaci di tutto….Daje!