Io sono la spina nel fianco

Vivo spesso un rapporto ambivalente con i miei clienti.

C’è lo scetticismo, quando giro la fattura di anticipo al mio cliente. C’è il “ogni azienda avrebbe visogno di un Leo“, quando invece giro l’ultima. Ci sono i giorni della settimana, tipo il venerDrì aziendale. Ma soprattutto c’è quella sensazione che vive l’azienda di avere costantemente una spina nel fianco.

Dico spina nel fianco, ma a seconda del lavoro il range di fastidio può andare da sassolino nella scarpa a cactus nelle mutande. Insomma, stai davvero bene solo dopo che l’hai tolto da lì, inutile che ce la raccontiamo diversamente.

Sì, perché ho quella fastidiosa abitudine di andare a mettere il dito dove fa male. Di alzare il tappeto per cercare la polvere. E soprattutto non guardo in faccia a nessuno. Se c’è una cosa che non lascio fare al mio cliente è dirmi che il problema è colpa di qualcun altro, e questo vale per l’Amministratore Delegato tanto quanto per l’ultimo degli stagisti.

E no, non mollo. Una volta che ho cominciato, faccio tutto quello che è in mio potere per ottenere il risultato che abbiamo concordato, e anche di più.

Ora, magari tu vorresti lavorare con me, ma io te lo sconsiglio. Fai un favore alla tua azienda, e resta nella comodità. Lascia perdere questa spina nel fianco. Sarebbe un’esperienza spiacevole fino a subito prima dell’ultima fattura.

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