Scelte che ti cambiano

Scrivere è un po’ come andare in bicicletta: anche dopo uno stacco di un po’, ricominciare non è faticoso. Soprattutto se, come il sottoscritto, non hai mai davvero smesso.

Questo articolo, per me, è un po’ un punto di svolta, una ripartenza. In questi ultimi mesi la mia vita è cambiata drasticamente sotto molti punti di vista, e questo nuovo sito è solo il più superficiale. A proposito, ti piace? Fammelo sapere in un commento! 🙂

Il vero cambiamento della mia vita è stato l’arrivo di mia figlia. Una novità assolutamente attesa, almeno per i nove mesi precedenti, ma devo ammettere che se anche in teoria me lo aspettavo, non ero del tutto pronto all’impatto che questo ha avuto sulla mia vita.

Quello che ha davvero fatto la differenza, però, è la scelta che ho fatto, per gestire meglio questo cambiamento: smettere di lavorare per un paio di mesi, per dedicarmi al 100% a mia figlia e a mia moglie.

Una scelta per nulla scontata, in effetti. Sia io che mia moglie, infatti, siamo liberi professionisti, e non abbiamo un vero e proprio ammortizzatore sociale. Conosco moltissime persone che pur avendo, in teoria, le stesse possibilità, hanno scelto diversamente, guidate dall’ansia di non riuscire a pagare le bollette il mese successivo. E come dar loro torto? Questo è il bello e il brutto dell’essere imprenditori di sé stessi: possiamo gestire il nostro tempo come vogliamo, ma contemporaneamente abbiamo sempre l’ansia di non star facendo abbastanza.

La mia scelta è stata quella di chiudere i progetti a novembre, rimandare a gennaio/febbraio quelli in partenza, e soprattutto, riposizionarmi leggermente nel mio mercato di riferimento. Ebbene, questo sforzo di riposizionamento è culminato, tra le altre cose, nella creazione del sito che stai navigando proprio ora, ma anche in una nuova definizione di strategia commerciale.

La mia scelta è stata quella, per quest’anno, di lavorare di meno e guadagnare di più, sacrificando tutta una serie di progetti interessanti, ma a basso valore aggiunto. Proprio un paio di settimane fa mi trovavo in una sala riunioni a discutere un progetto davvero stimolante, con una ricaduta sociale importante, che mi sono trovato a rifiutare, banalmente perché pagava poco, e di interesse non strategico. Non è che non creda nella loro mission, o che il progetto non mi piaccia. Semplicemente, in questo momento le mie priorità sono altre.

Ebbene, mia figlia e mia moglie sono diventate una priorità, ancor più di prima.

Chiacchieravo con un altro consulente, un po’ di tempo fa, che a un certo punto mi ha detto “Vorrei aver potuto fare la stessa scelta, quando è nato il mio primo figlio“. Non ho saputo come rispondere. Forse le circostanze non glielo permettevano, o forse non ha avuto il coraggio di farlo. Però si è pentito di non averlo fatto.

Io, invece, a posteriori sono soddisfatto. I nuovi progetti su cui sto lavorando sono davvero stimolanti. Ho moltissimo tempo da dedicare a mia figlia. E a posteriori, posso dire di aver fatto la scelta giusta: nel primo mese dopo il parto, mia moglie ne ha subito in modo importante i postumi, rimanendo praticamente bloccata a letto per tutto il tempo, incapace di camminare, o anche solo di sedersi, se non per brevi periodi. Il fatto che fossi a casa con lei ha permesso a me di aiutarla, e a lei di riprendersi.

Nostra figlia sta bene, sembra felice. Da un po’, ormai, ha iniziato a sorridere e comunicare, a suo modo, riconoscendoci per chi siamo. Oggi è un essere capace solo di amare, e io sono felice di condividere questo aspetto della mia vita da consulente. Sono un bugiardo, e un pigro, ma almeno sono felice.

4 commenti
  1. Roberto Martelli
    Roberto Martelli dice:

    Leo, che dire, mi trovi d’accordo con ogni singola sillaba scritta in questa intro. A posteriori dici che le cose economicamente ti sono andate bene. Ma se anche così non fosse stato, e poteva succedere, avresti comunque fatto la scelta (a mio avviso) giusta!! Come ben sai anche io sono stato alle strette nella vita, ed ho fatto scelte affini alle tue. Mai un secondo di ripensamento!!

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    • Leonardo
      Leonardo dice:

      Grazie di cuore, Roberto! 🙂
      Mi hai raccontato la tua esperienza nel podcast, quindi le tue parole per me valgono davvero tanto!

      Rispondi

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